PROGRAMMA
RITROVO E PARTENZA: ore 7,00 nel parcheggio della stazione FS
di Savona. Con mezzi propri autostrada SV-TO uscita a Mondovì. Strada Statale
per Borgo San Dalmazzo poi si risale la Valle Gesso in direzione di Valdieri
fino alla borgata San Lorenzo. Qui si prende il bivio a destra per Desertetto.
Al termine della strada asfaltata, presso la chiesa di San Bernardo, si
lasciano le auto nell’ampio posteggio.
ITINERARIO A PIEDI: dalla borgata San Bernardo di Desertetto
si segue la strada asfaltata che attraversa il paese e, superate le ultime
abitazioni, si trasforma in sterrata. Si trascura a sinistra la diramazione per
Rivoire e si prosegue diritti in lieve
salita inoltrandosi nel Vallone di Desertetto, tra antichi terrazzamenti un
tempo coltivati e boschetti di latifoglie. Giunti in prossimità di alcune
recenti baite, si lascia sulla destra il bivio per Tetti dei Frè e si continua
fino a raggiungere la località Borghignon.
La
strada a questo punto si biforca: a destra la vecchia carrareccia conduce alla
ex cava di marmo, mentre a sinistra una nuova diramazione si dirige verso il
Colle dell’Arpione. La strada sterrata si impenna decisamente e, ai margini
della faggeta, termina presso una piccola radura prativa. Dalla fine della
strada si dipartono due vie; si imbocca il sentiero a destra che si dirige al
Colle dell’Arpione.
Con
un ripido traverso a tratti in faggeta, il sentiero raggiunge un’ampia valletta
pascoliva nella quale si aprono alcune doline. Piegando a sinistra, una traccia
ben battuta tra i pascoli segue il fondo della valletta fino alla base
dell’erto pendio prativo che porta al colle.
Si
risale il pendio dapprima con un tratto rettilineo assai ripido, quindi con
pochi tornanti che portano a un bivio: trascurando il meno evidente ramo di
sinistra per il Casotto di sorveglianza del Parco e il Monte Bourel, ci si
dirige a destra, traversando in leggera salita pochi metri.
Si
deve ancora attraversare un piccolo boschetto di abeti per sbucare
sull’appartato Colle dell’Arpione (da cui si può scendere in Valle Stura).
Volendo, si può proseguire verso Nord sul crinale, in direzione della Cima
Cialancia.
Per
il ritorno, si segue a ritroso il sentiero fino all’ultimo bivio incontrato, pochi
minuti prima del colle, quindi si prende la diramazione ora a destra che, tra
rododendri, punta verso il bosco di faggi poco distante.
Appena
entrati nel bosco compare un buon sentiero che più avanti diventa comoda
mulattiera. Scendendo si torna alla strada sterrata percorsa all’andata proprio
nel punto in cui essa termina a quota 1480 m circa.
DIFFICOLTA’: Media DISLIVELLO: m 640 circa
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 6 circa PRANZO AL SACCO
ABBIGLIAMENTO: scarponi da trekking, giacca a vento,
pullover, mantellina, acqua e un ricambio di abiti puliti per il rientro in
auto.
E’ consigliabile avere sempre nello zaino una minima dotazione di
materiale di pronto soccorso e i medicinali di uso personale
PRENOTAZIONI ENTRO SABATO
POMERIGGIO 14 GIUGNO:
Lutz
3462127277 Tiziana 3398767977
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