PROGRAMMA
Ritrovo:
ore 7,15 nel parcheggio della stazione FS di
Savona.
Partenza: ore 7,30.
Con mezzi propri,
statale per Sassello (sosta per colazione).
Quindi Palo, Urbe, Acquabianca, Ferriere. Parcheggio.
Percorso lungo e tortuoso, ma che grazie alla bassa velocità, permette
l’osservazione del verdissimo paesaggio del versante nord del massiccio del
Beigua, molto poco noto ai più.
Itinerario:
seguendo il segnavia
triangolo giallo, si arriva a guadare il Rio Baracca e il suo affluente Rio Carpescio, per raggiungere in breve il
Lago della Chiusa. Poi si torna
indietro, e abbandonato il sentiero percorso,
si imbocca il sentiero che risale il Rio Baracca sulla sua sponda
sinistra.
Raggiunto un primo laghetto, si comincia a salire in un
bel bosco di piante d’alto fusto, che una volta offrivano legname per le locali
carboniere.
Trascurata una prima
deviazione a sn (bollo blu), che scende nel torrente, si raggiunge il punto più
alto, con vista su buona parte del suo sviluppo. Proseguendo, si scende nel
Rio, nei pressi di un laghetto con una minuscola isola rocciosa.
Altro guado per risalire il pendio
opposto. Aggirando grossi massi, si
raggiunge il lago più ampio, molto bello, con spiaggetta e cascata, meta ultima
del percorso, a ore 1 dalle auto.
Il
ritorno è per la stessa via. Se ci sarà tempo, si farà visita alla Badia
di Tiglieto.
Difficoltà:
Facile Dislivello:
m. 150
Tempo totale (compreso la sosta pranzo): ore
3,30 – 4,00
Abbigliamento: scarponi
da trekking, giacca a vento, maglione o pile, mantellina, acqua.
E’ consigliabile avere
sempre nello zaino una minima dotazione di materiale di pronto soccorso, oltre
ai medicinali di uso personale.
Informazioni
e prenotazioni:
Paolo 3334359152
Annamaria 3407304945
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